E' tutto diventato
difficile da fare
difficile da dire
di voglia di capire
ma solo di comprare
magari pure a rate
e dopo un po' buttare
sennò si ferma il mondo
che gira sempre in tondo
non più tanto giocondo
e tu sei sempre qui
a farmi gli occhi dolci
a chiedere e stupire
per l'ultimo outlet
aperto l'altro giorno
in mezzo alla campagna
ma io non ci ritorno,
dai amore, oggi no
facciamo quattro passi
sul monte oppure al bosco
al lago oppure al mare
e almeno per un giorno
né cose da vedere
e niente da comprare
ma solo un po' vagare
tanto per cazzeggiare.
Sentivo l'altro giorno
alla televisione
un mare di monnezza
oceano di amarezza
che bene rappresenta
il mondo globalizzato
il mondo malandato
il mondo incavolato
il mondo sperequato
malato di tristezza
ingordo di ricchezza
il mondo ormai impazzito
un mondo deperito
il mondo all'altro mondo
e tu non ci sei piùùùù...
magari!
Sei fuori col tuo cane
che piscia sopra al mondo
e ama passeggiare
nel mare di monnezza
oceano di tristezza
come i tuoi occhi blu
che chiedono di più,
più soldi per comprare
e fare la sborona
e non campare più
d'amore e di canzoni
bei versi di Baglioni
come facevi tu
quando t'ho conosciuta,
di gioie quotidiane
così semplicemente
senza tante pretese
e pure senza spese.
Che dici, che fai,
ma dove c... vai
amore mio?
Tu dici che io
so fatto a modo mio,
e tu, e tu
sei fatta a modo tuo
e il cane, e il cane
ha voglia di evacuare
la roba che gli dai
che schifo da mangiare
e il mondo, il mondo
lui gira sempre in tondo,
ma non ci ama più
e non ci fa sognare
né amare e fare figli
ma solo disperare
e non ci incanta più
coi suoi tramonti
accesi
e il sole, il resto e il mare
sotto quei cieli tersi
e sopra i prati verdi
e fiori variopinti
che sembrano dipinti
dal dito del buon Dio.
E adesso mi domando
ma dove sono io
e dove sei mio Dio?
Che forse pure esisti
e allora deperisci
e incupisci in cielo.
Ma vieni sulla terra
mangiamo due spaghetti
un bicchiere di vino
come una volta
tanto che ce ne importa
spariamo due fregnacce
cantiamo una canzone
con quelli amici mia
che vivono al Testaccio
quattro risate, dai
e così sia.